Costruttivismo

Teoria dei Costrutti Personali

George Alexander Kelly

La persona
al centro

L’approccio costruttivista è focalizzato sulla persona nella sua globalità, considerata per le sue risorse e capacità di essere attiva nella costruzione della realtà che la circonda. Secondo questa prospettiva non esiste un'unica realtà uguale per tutti, ma ogni persona interpreta in modo soggettivo il mondo in cui vive. Ciascuno di noi crea, attraverso il linguaggio e i suoi significati, e attraverso la sperimentazione di essi nel rapporto con gli altri, la propria realtà. 

In particolare, nella Teoria dei Costrutti Personali di George Kelly, l’individuo è visto come uno scienziato impegnato a cercare spiegazioni che possano dare un senso alle proprie esperienze di vita.

Il disagio psicologico come blocco del movimento

Secondo questa chiave di lettura, è possibile che la persona si senta in difficoltà quando il movimento di ricerca di senso che compie viene ridotto o bloccato, come se essa si trovasse intrappolata in un labirinto dal quale non riesce a uscire. Il disagio psicologico è interpretato pertanto come il tentativo che l’individuo compie di muoversi all’interno di questo labirinto, continuando però a percorrere le stesse strade e incappando di conseguenza negli stessi vicoli ciechi e ostacoli. 

Ciò si verifica quando la persona non riesce a trovare una soluzione per lei percorribile al suo problema, o alternative possibili alla situazione che sta sperimentando.

Aumentare le possibilità
di scelta

L’approccio costruttivista si pone l’obiettivo di accompagnare la persona in un percorso orientato alla conoscenza del Sé e all’esplorazione, in modo da poter creare nuove possibilità di scelta che le consentano di uscire dalla situazione di blocco in cui si trova, e di rimettersi in movimento con rinnovata energia.

Questo approccio mostra un profondo rispetto per le differenze individuali, poiché la creazione di alternative dipende dai modi di costruire la realtà di ognuno: non esistono soluzioni standard adatte a tutti. Per questo motivo, il modello di Kelly privilegia le domande piuttosto che fornire risposte riduttive: capire pienamente un'altra persona significa comprendere le sue domande profonde piuttosto che focalizzarsi sui tipi di risposte di cui essa si è accontentata finora.

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