silenzio si parla

Costruire ponti a scuola

Silenzio, si gioca!

La mia compagna di classe è un po’ fastidiosa, anzi, molto fastidiosa, durante le lezioni perché spesso piange, grida, fino a darsi i pugni sulla testa. A me dispiace perché le voglio bene e so che comunque si fa male.

Molte volte arriva a scuola piangendo e io cerco di farla smettere con quello che so, ma a volte non ci riesco. Certe volte arriva a scuola di buon umore, così io che sono contenta di vederla così felice, le do mille baci, ma lei sembra che non se ne accorga.

Quando è felice, balla e canta. È difficile per me capire a che cosa pensa in quel momento, però credo che pensi alle sue canzoncine preferite come “la bella lavanderina” o “stella stellina”. In classe e a ricreazione la aiuto e la accompagno anche in bagno. Molte volte gioco con lei, ma i suoi giochi sono un po’ noiosi, perché per me sono da bambini piccoli. Io però faccio finta che mi piacciono.

Lei ha una stanza tutta sua dove gioca e scrive al computer: non so cosa scrive, ma sono sicura che scrive cose belle. Io amo darle i baci, glieli darei tutto il giorno, ma lei non ama riceverli e a volte fa versi strani! Però io glieli do lo stesso.

Francesca, 3 Elementare (Bovezzo)

Autisminsieme: fondo a favore di minori autistici/che


Questo contributo fa parte dell’iniziativa: “Silenzio, si parla!” – Campagna per la valorizzazione delle forme comunicative non verbali

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